Con la ripresa delle attività dopo le ferie estive, uffici, reparti e sedi operative tornano progressivamente a pieno regime e aumenta nuovamente l’utilizzo di applicazioni cloud, software gestionali, VPN, telefonia VoIP e servizi online. In questo contesto, la disponibilità della connessione Internet rappresenta un elemento essenziale per garantire la continuità operativa, perché un guasto alla linea principale, un disservizio del provider o un problema infrastrutturale possono rallentare il lavoro e, nei casi più critici, rendere temporaneamente indisponibili servizi necessari alle normali attività aziendali.
Per ridurre la dipendenza da una singola connessione è possibile progettare una rete basata sulla connettività ridondante, utilizzando più collegamenti Internet e sistemi capaci di controllarne lo stato e gestire automaticamente il traffico in presenza di un problema. L’obiettivo non è quindi semplicemente aumentare la velocità disponibile, ma costruire un’infrastruttura capace di continuare a funzionare anche quando uno dei collegamenti diventa temporaneamente indisponibile.
Cos’è la connettività ridondante
Per connettività ridondante si intende un’architettura nella quale l’accesso a Internet non dipende esclusivamente da un’unica linea, ma dalla presenza di due o più connessioni WAN utilizzabili secondo priorità e regole definite. Una configurazione può prevedere, ad esempio, una connessione in fibra utilizzata come linea principale e una seconda WAN fornita da un altro operatore, alle quali può essere aggiunto un collegamento cellulare 4G o 5G oppure, in determinati scenari, una connessione satellitare.
La ridondanza può quindi essere costruita combinando tecnologie e infrastrutture differenti, creando più percorsi attraverso i quali la rete aziendale può raggiungere Internet. Questo aspetto è particolarmente importante perché disporre semplicemente di due linee non significa necessariamente eliminare i punti critici: se entrambe dipendono dallo stesso operatore o dalla medesima infrastruttura, un problema a monte potrebbe renderle indisponibili contemporaneamente.
Quando la continuità è un requisito importante può quindi essere utile diversificare sia le tecnologie sia gli operatori utilizzati.
Il ruolo del failover automatico
La presenza di una seconda connessione rappresenta soltanto una parte della soluzione. Per ottenere una rete realmente ridondante è necessario che il sistema sia in grado di rilevare l’indisponibilità della linea principale e utilizzare automaticamente un collegamento alternativo, senza attendere un intervento manuale sulla configurazione.
È questa la funzione del failover automatico. Il router monitora lo stato delle connessioni disponibili e, quando rileva un problema sulla WAN principale, può trasferire il traffico verso una connessione secondaria secondo le priorità impostate. In una configurazione con più collegamenti potrebbe essere definita, ad esempio, una sequenza WAN principale → WAN secondaria → 5G, utilizzando progressivamente le connessioni disponibili e tornando alla configurazione originaria quando la linea prioritaria risulta nuovamente operativa e stabile.
Il vantaggio consiste nel ridurre i tempi di indisponibilità e soprattutto la necessità di interventi manuali, un aspetto importante per le aziende che dipendono dalla rete per utilizzare servizi cloud, sistemi gestionali, centralini VoIP, collegamenti VPN o applicazioni remote.
Fibra e 5G per aumentare la ridondanza
Una delle configurazioni più interessanti consiste nell’affiancare a una connessione cablata principale un collegamento 4G o 5G di backup. Le due tecnologie utilizzano infrastrutture differenti e, in presenza di un problema sulla fibra o sulla rete fissa, il collegamento cellulare può fornire un percorso alternativo verso Internet.
Con la diffusione del 5G, inoltre, la rete mobile può essere utilizzata non soltanto come collegamento di emergenza destinato a mantenere online pochi servizi essenziali, ma come componente integrante di un’infrastruttura WAN professionale. Naturalmente le prestazioni dipendono dalla copertura disponibile, dalla capacità della rete dell’operatore e dalle caratteristiche dell’installazione, motivo per cui anche la qualità della ricezione assume un ruolo importante.
Negli uffici, nei capannoni industriali o negli edifici nei quali il segnale indoor non è ottimale, l’utilizzo di antenne esterne professionali può contribuire a migliorare la stabilità del collegamento cellulare. Le soluzioni Poynting, abbinate ai router Peplink 4G e 5G, permettono di progettare l’installazione in funzione delle caratteristiche dell’edificio e della copertura disponibile.
Backup, failover e gestione di più WAN
Quando si parla di connettività ridondante è utile distinguere tra alcuni concetti. Il backup indica generalmente la disponibilità di una connessione alternativa, mentre il failover è il meccanismo che permette al sistema di rilevare un problema e trasferire automaticamente il traffico verso un altro collegamento. A questi si aggiunge il load balancing, che consente di utilizzare contemporaneamente più WAN distribuendo il traffico secondo determinate regole.
Un’infrastruttura multi-WAN può quindi essere configurata in modi differenti a seconda delle necessità dell’azienda. Una sede potrebbe utilizzare normalmente la fibra e mantenere il 5G esclusivamente come backup, mentre un’organizzazione con esigenze più elevate potrebbe utilizzare contemporaneamente due WAN e mantenere una connessione cellulare come ulteriore livello di ridondanza.
Non esiste quindi una configurazione valida per tutti: il numero e la tipologia dei collegamenti devono essere dimensionati in funzione della criticità dei servizi e del livello di continuità richiesto.
Connettività ridondante con Peplink
Le soluzioni Peplink distribuite da Know IT consentono di realizzare infrastrutture professionali progettate per gestire più collegamenti WAN e differenti tecnologie di accesso. A seconda del modello e della configurazione scelta è possibile combinare connessioni Ethernet, collegamenti cellulari 4G e 5G e ulteriori accessi a Internet, definendo priorità e politiche di utilizzo delle diverse connessioni.
Soluzioni come Peplink Balance 310 5G, MAX BR2 Pro 5G e MAX Transit Duo Pro possono essere impiegate in scenari nei quali la continuità della rete e la gestione di più collegamenti rappresentano requisiti importanti. L’integrazione tra WAN cablate e connettività cellulare permette di progettare infrastrutture nelle quali il 4G o il 5G non rappresentano semplicemente una connessione aggiuntiva, ma diventano parte di una strategia finalizzata a mantenere disponibile la rete anche quando uno dei percorsi verso Internet presenta un problema.
Ridurre il rischio di blocchi operativi
Con le attività aziendali nuovamente a regime dopo le ferie, può essere utile verificare non soltanto le prestazioni della connessione Internet, ma soprattutto cosa accadrebbe se la linea principale diventasse improvvisamente indisponibile. La presenza di una seconda WAN, un collegamento 4G o 5G adeguatamente configurato e un sistema di failover automatico possono fare la differenza tra un semplice problema di linea e un’interruzione delle attività.
L’obiettivo della connettività ridondante è proprio questo: ridurre la dipendenza da un singolo collegamento e costruire una rete più resiliente, nella quale il guasto di una linea non determini necessariamente un blocco operativo. Know IT, distributore specializzato nelle soluzioni professionali Peplink e Poynting, supporta aziende, system integrator e professionisti nella scelta delle tecnologie più adatte alla realizzazione di infrastrutture multi-WAN, sistemi di failover e soluzioni di connettività ridondante.














